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L'antica
cittadina, ricca di suggestioni leopardiane, ha raccolto anche
l'eredità del tenore Beniamino Gigli e del pittore Lorenzo
Lotto.
COME
ARRIVARE
L'itinerario propone di abbandonare il paesaggio marino per
addentrarsi fra le dolci colline dell'entroterra, alla scoperta
delle atmosfere leopardiane. Recanati è facilmente raggiungibile
dalla riviera: panoramiche strade provinciali che attraversano
il Parco del Conero, conducono alla statale 16, da
percorrere in direzione Pescara. Dopo l'uscita per Loreto
e poco prima di entrare a Porto Recanati, si svolta a destra:
percorrendo la provinciale 10 si sale fino alla strada
statale 77. A questo punto si scorge a due chilometri
di lontananza, Recanati, adagiata su un crinale fra la valli
del Musone e del Potenza. La città è facilmente
raggiungibile da ogni altra località tramite l'autostrada
A 14 (uscita Loreto-Porto Recanati) e la statale 77 "Val di
Chienti".
COSA VISITARE
Si consiglia di scoprire Recanati
partendo dal settecentesco Palazzo
Leopardi, casa natale del poeta, ancor oggi abitata
dai suoi discendenti e ubicata in piazza "Sabato
del villaggio". L'esposizione di oggetti e manoscritti
dello scrittore consente di ripercorrerne la vita; la ricca
biblioteca del padre, di comprenderne la formazione. Di qui
un percorso segnalato conduce fino al Monte
Tabor, il celebre "colle dell'infinito" da cui si
può ammirare un incantevole panorama. 
Ritornati a Palazzo Leopardi si raggiunge via Roma, al termine
della quale si scende per via Calcagni e via Cavour; lungo
questa strada si può ammirare la chiesa
di Sant'Agostino: il suo campanile è la torre
antica cantata nel Passero solitario. Proseguendo
si arriva in centro, Piazza
Leopardi, dove alle spalle del monumento dedicato
al sommo poeta, sorge il
Palazzo Comunale. L'edificio ospita il Museo
Beniamino Gigli, altra sosta obbligata: vi sono conservati
costumi di scena, fotografie e cimeli del grande tenore recanatese.
Da piazza Leopardi, su cui prospetta l'antica Torre del
Borgo, si attraversa corso Persiani, al fondo del quale
si stacca la via che conduce alla Cattedrale. Vicino
al duomo, dove è allestito il Museo diocesano, si trova
Villa Colloredo Mels, sede della Pinacoteca
civica, che vanta una prestigiosa raccolta di dipinti
di Lorenzo
Lotto, tra cui la celebre Annunciazione. Con una visita
a questi preziosi tesori si conclude il nostro itinerario.
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